Pubblicato da: jari su: 10/01/2010

Dopo una chiacchierata sulla disoccupazione con un amico che da qualche anno lavora in Spagna, volevo condividere un interessante articolo tratto da Reuters.it (anche su twitter @reuters italia) dell’8 gennaio 2010. I dati sono incoraggianti…ma con finale!
*ho operato dei taglia/incolla per farvi percepire l’essenza dell’articolo in 7 punti: enjoy
[1] Tasso di disoccupazione ai massimi dal marzo del 2004 in Italia. In novembre, secondo l’Istat, i tasso dei senza lavoro, destagionalizzato, è salito all’8,3%. Il dato è da confrontare con l’8,2% di ottobre (a sua volta rivisto al rialzo, dall’8% della rilevazione precendente).
[2] “L’aumento del tasso di disoccupazione deriva dal fatto che l’Italia si trova nel pieno del ciclo negativo” commenta l’economista di Bnp Paribas Luigi Speranza…
[3] “L’andamento dei dati fino alla scorsa estate ci aveva un po’ illuso: si pensava che l’Italia potesse uscire dalla crisi con abbastanza pochi danni. Ma ora il quadro è cambiato” dice Marco Valli, economista di Unicredit…
[4] Secondo Paolo Mameli di Intesa Sanapaolo “si nota come la disoccupazione stia colpendo soprattutto i precari e le fasce di età più giovani”.
“Bisogna anche dire che se considerassimo tra i disoccupati anche i lavoratori attualmente in cassa integrazione, il tasso sarebbe più alto di oltre un punto percentuale”…
[5] Dai dati Istat emerge che tra i giovani il tasso di disoccupazione ha raggiunto in novembre addirittura il 26,5%: un dato tanto più preoccupante se si tiene presente, come fa notare l’Istituto, che sono proprio i giovani, insieme alle donne del sud, a guidare l’incremento dei cosiddetti inattivi, cioè di quelle persone fuori dal mercato del lavoro e quindi non computate dalle statistiche.
[6] Gli economisti sembrano dunque sostanzialmente concordi nel ritenere che il peggio, in termini di disoccupazione, debba ancora concretizzarsi.
[7] “Temo che il picco in Italia non sia stato toccato” prevede Speranza…
Quindi in sintesi siamo lontani dal picco peggiore e la disoccupazione tra i giovani al 25%.
Hub come strumento per creare mercato
Se quindi il mercato non è in grado di assorbire forza lavoro penso che questo sia una grossa opportunità per chi abbia una mezza idea di mettersi in proprio e dare vita alla propria idea imprenditoriale.
In un momento di contrazione economica, dove spesso le risorse finanziarie sono scarse il focus verso l’innvazione e l’attenzione verso l’essenza della propria idea imprenditoriale si accentua e porta a risultati incredibili.
Hub vuole andare in questa direzione dando alle persone che vogliono re-inventarsi, che vogliono loro stesse creare il proprio mercato, la possibilità di realizzare le loro idee, i loro sogni.
A breve verranno comunicate le prossime tappe mensili degli incontri di Hub (se ve ne siete persi qualcuno ecco i link qui / qui / qui ) dove potrete capire cosa Hub sta realizzando e come poter dare vita alla propria idea, progetto..cambiamento!